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Gli Isolati

Negli isolati delimitati dalle vie venivano costruite le case per gli abitanti. Le domus potevano essere di uno o due piani con le stanze disposte intorno a un cortile porticato.

Le prime testimonianze sull’edilizia residenziale a Libarna risalgono al periodo tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I d.C. Esse provengono per la gran parte dal cosiddetto “quartiere dell’anfiteatro” e dalla “via del teatro”. Oggi è difficile comprendere le fasi di vita e l’organizzazione delle case, a causa della lacunosa documentazione di scavo, ma anche degli interventi di spogliazione successivi all’abbandono del sito.Per i due isolati adiacenti l’anfiteatro si può ricostruire una prima fase tardo-repubblicana/augustea (fine I secolo a.C. – fine I secolo d.C.), che vedeva una divisione di ognuno di essi in una grande domus signorile e tre abitazioni più modeste con cortile parzialmente coperto e ambienti a destinazione commerciale (tabernae).

Alla fine del I secolo d.C. gli isolati subiscono una sorta di riconversione edilizia, probabilmente in relazione alla costruzione dell’anfiteatro: le due grandi case ad atrio e peristilio vengono divise in lotti e si assiste a una riqualificazione in senso produttivo e mercantile con botteghe, officine di tintura della lana (fullonicae) e uno studio-ambulatorio medico.Libarna non ebbe mai uno sviluppo demografico tale da giustificare la presenza di soluzioni abitative multifamiliari a più piani (insulae).